Andrea Bacci

Nasce a Bologna, ma dell’evento non ha ricordo perché stava dormendo.
Per punizione viene cresciuto in un piccolo paese di provincia dove spreca i suoi anni migliori leggendo libri e giocando ai videogiochi.
In cerca di emozioni forti, lavora cinque anni come impiegato e capisce cosa non vuole fare nella vita.
Si sveglia una mattina, si licenzia e si iscrive al Dams. Trascorre i successivi anni studiando e guardando film, perdendo gradualmente contatto con la realtà, che smarrisce definitivamente quando in preda a deliri di grandezza si trasferisce a Los Angeles, dove studia regia e impara a fare cinema, scoprendo con sua grande delusione che nulla di quello che accade sullo schermo è reale, a parte le emozioni.
Fa ritorno in Italia e si trasferisce a Roma, dove trascorre le giornate parlando con personaggi immaginari, a cui domanda continuamente che senso ha fare film quando è molto più semplice limitarsi a guardarli. A tutt’oggi, non ha ancora ottenuto risposta.



La gente a volte dice che il modo in cui le cose accadono nei film sono irreali, ma in realtà sono le cose che ti succedono nella vita a essere irreali. I film rendono le emozioni così potenti e reali, che quando le cose ti accadono veramente ti senti come se stessi guardando la tv, non senti nulla.

(Andy Warhol)

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