Angelo Cannavacciuolo

Sono un narratore, e credo di esserlo sempre stato, forse ci sono nato, narratore.

Da piccolo me ne stavo ore e ore seduto a guardare gli aerei che solcavano il cielo, immaginando non tanto i luoghi lontani dove tutta quella gente era diretta, bensì le loro vite, cosa lasciavano e in quale altrove speravano. E mi piaceva incantare gli altri bambini con quelle storie incredibili che i grandi chiamavano bugie. A quel tempo, però, non sapevo che prima o poi con le bugie ci avrei lavorato, e che mi avrebbero dato perfino da campare.



Nazionalità

Italiana

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