Roberta MAZZONI è nata a Milano nel 1951. Vive dal 1976 a Roma dove per diversi anni ha ingrossato le fila dell'affollato precariato che ruota intorno alla RAI. Come vuole leggenda, ha attraversato un po' tutti i campi dello spettacolo audiovisivo prima di trovare la sua vera collocazione.
Partita dal teatro come assistente costumista al Piccolo Teatro nel 1970, è stata una studentessa modello di Letteratura alla Statale di Milano (1971/75); l'impiegata un po' meno modello di una galleria d'arte d'avanguardia (1975/76); la curatrice di un libro di Zavattini ("Basta coi Soggetti" ed.Bompiani 1977); un'aiuto montatrice alla RAI Corporation di New York (1977); una realizzatrice di programmi scientifici televisivi in tandem con Ruggero Orlando ("La Casa del Sole" 1978 - "L'Universo dopo Einstein" 1979), un'assistente alla regia di due film ("Stark System" di Armenia Balducci 1979 - "La Pelle" di Liliana Cavani 1980), traduttrice di "Segreti, Silenzi, Bugie" di Adrienne Rich (ed. La Tartaruga 1982), autrice di un libro a copie numerate ("Verso Pergamo" ed. Imago 1983), realizzatrice, insieme ad Annalisa Scafi, di una intervista ad una desaparecida cilena, "Il Mio Triste Continente" (segnalato a Salso Film - TV Festival 1986) e poi, in ultimo, finalmente sceneggiatrice.
Nel 1988 ha tenuto un corso bimensile di sceneggiatura presso il Ciack '84
Nello stesso anno, insieme a Sergio Vecchio e Gianfranco Fiore Donati, ha ideato una rivista mensile "SCRIPT" che proporrà soggetti inediti, interviste e interventi sull'arte di scrivere per il cinema. La rivista tuttora esiste ed è pubblicata da Dino Audino
Tra l'88 e il 93 ha tenuto dei corsi bimestrali di sceneggiatura presso il LEUTO, libreria dello spettacolo di Roma.
Dal 90 al 94 ha preso un periodo di riflessione per dedicarsi alla stesura del suo libro "SCRIVERE" (Il Saggiatore, 1995) che raccoglie, in forma di viaggio ragionato, i consigli dei classici sul mestiere di scrivere.
Nel 1994 ha partecipato alla revisione de "LA SETTIMA STANZA" di Marta Metzaros, film sulla vita di Edith Stein.